1.6.2021: Σεμιναριακή Διάλεξη Δρ. Giuseppe Restifo
- Παρασκευή, 28 Μαΐου 2021 -

Το Σεμινάριο Ιταλικής Ιστορίας και Ιστοριογραφίας (Τμήμα Ιταλικής Γλώσσας και Φιλολογίας, ΕΚΠΑ) (https://eclass.uoa.gr/modules/document/?course=ILL123) σας προσκαλεί στη σεμιναριακή διάλεξη του Δρ. Giuseppe Restifo (Ricercatore indipendente), με θέμα:

 

Due o tre Pandemie di peste. Storia, storiografia e contaminazioni metodologiche

 

Το σεμινάριο θα πραγματοποιηθεί στην ιταλική γλώσσα την Τρίτη 1 Ιουνίου 2021 (18:00) και μπορείτε να το παρακολουθήσετε μέσα από τον υπερσύνδεσμο: https://zoom.us/j/98383577757?pwd=MDl0OE8vZGtYL2tydGxSSUE3SG9oUT09  /  Meeting ID: 983 8357 7757  /  Passcode: kYY72P

 

Περίληψη

L’11 marzo 2020 l’Organizzazione Mondiale della Sanità dichiarava il Coronavirus “Pandemia”. “Pandemia non è una parola da usare con leggerezza” aggiungeva il direttore generale dell’OMS. In effetti non aveva torto: quella parola ha una storia e attorno a essa c’è tutto un dibattito ancora in corso. La Pandemia del tempo che abbiamo in sorte di vivere “in diretta” e “in presenza” è comunque l’ultima di una legione che ha percorso la Terra dal Neolitico a oggi. Ogni volta l’umanità ha ballato con un partner imprevedibile, che cambia i passi e le figure a sua fantasia, spesso pestandoci i piedi. Così è avvenuto con la Peste Nera, all’inizio della seconda pandemia (la prima era stata quella di Giustiniano). Ma quando finisce la seconda pandemia? A questa domanda si può replicare solo dopo aver criticato l’eurocentrismo della risposta tradizionale e allargando lo sguardo al mondo mediterraneo e “orientale”, al mondo. Così pure ci si deve aprire alla “contaminazione” fra saperi “umanistici” e saperi “scientifici”. Negli ultimi tempi sono saliti alla ribalta i “cacciatori di virus”. Per fondare una buona collaborazione tocca agli storici far tornare in scena gli uomini, con la loro organizzazione sociale e la loro “preparazione” culturale. La “preparedness”, che tanto ci è mancata all’inizio di questa nostra pandemia da Covid-19, si costruisce storicamente e con buona vista sulla lunga durata.

 

C.V.

Giuseppe Restifo è attualmente un ricercatore indipendente, dopo essere stato professore ordinario di Storia moderna presso l’Università di Messina. Da professore si va in pensione, da ricercatore no. Ha dedicato parte della sua vita scientifica alla peste, pubblicando Peste al confine. L’epidemia di Messina del 1743 (1984); Le ultime piaghe. Le pesti nel Mediterraneo (1720-1820) (1994); I porti della peste. Epidemie mediterranee fra Sette e Ottocento (2005). Dopo aver fatto incursioni nella storia militare (Le retrovie italiane della guerra di Corfù (1716)), si è interessato alla storia ambientale, divenendo socio della European Society of Environmental History e pubblicando (insieme a Elina Gugliuzzo) il volume La piaga delle locuste. Ambiente e società nel Mediterraneo d’età moderna (2014).